OSTETRICA

Assistenza alla maternità per le pazienti di Vercelli

Le donne in dolce attesa hanno bisogno di poter contare su un punto di riferimento a cui rivolgersi: la Dott.ssa Alba Lizzi si offre a Vercelli per assistenza alla maternità, gestione delle gravidanze fisiologiche e a basso rischio. Collabora inoltre con un ginecologo per la gestione delle gravidanze a rischio.
 
In questo modo la paziente viene seguita per tutto il corso della gestazione, fino al momento del parto. In ogni momento la massima disponibilità e reperibilità sono garantite, così che le future mamme siano assistite in ogni problematica.

Servizio di consulenza preconcezionale

Il ventaglio di servizi legati all’assistenza alla maternità messi a disposizione presso lo studio di Vercelli è molto ampio e include prestazioni di consulenza preconcezionale per le coppie desiderose di affrontare consapevolmente la gravidanza e verificare il proprio stato di salute con analisi preliminari al concepimento. In questo modo eventuali malattie trasmissibili al feto possono essere prevenute.
 
Le sedute di assistenza alla maternità possono essere prenotate presso lo Studio Assistenza & Benessere di Vercelli.
 

Assistenza dopo il parto

L’assistenza alla maternità non finisce col parto: anche in seguito l’ostetrica rimane il punto di riferimento a cui le mamme possono rivolgersi per ogni questione.

La Dott.ssa Alba Lizzi offre consigli su come far attaccare correttamente il neonato al seno, oltre che per la prevenzione delle ragadi. La specialista segue inoltre la paziente nei mesi successivi al parto, così da monitorare lo stato di salute di mamma e bimbo.
I servizi comprendono il prelievo del sangue materno per l’identificazione di malattie a livello del DNA fetale: per questo la dottoressa si avvale del laboratorio Test DNA Prenatal Safe.

Nipt Test: test del DNA fetale

Dal nome già un po’ si comprende l’obiettivo di questi test, ma oggi vorrei spiegarveli un po’ meglio.

Il test del DNA fetale si esegue già da qualche anno ed ha sempre più riscontro tra le donne in gravidanza. Si tratta in sostanza di un test che viene svolto sul sangue della mamma, raccolto con un semplice prelievo di sangue, che può dare diverse informazioni sulla salute del feto.
 
Direte voi, e come è possibile?
Si è visto che nel sangue materno a partire dalle 8/10 settimane di gravidanza sono presenti in circolo dei frammenti del DNA fetale. E’ possibile quindi estrapolarli ed eseguire delle valutazioni
circa alcune anomalie genetiche del feto stesso. I test del DNA fetale si pongono quindi come obiettivo quello di valutare la presenza di alterazioni cromosomiche più o meno gravi, a carico del bimbo in grembo.
C’è da dire che non si tratta di test diagnostici (gli unici a dare informazioni certe al 100% restano amniocentesi e villocentesi), ma che hanno però un altissimo livello di affidabilità, tanto è vero che le strutture ospedaliere stesse all’esecuzione del test combinato o test integrato (traslucenza nucale+prelievo di sangue alla mamma) lo consigliano in quanto ha un’affidabilità più alta.
 
Cosa ricercano questi test?
Considerate che esistono diversi livelli diagnostici, quindi si può anche scegliere il tipo di test da eseguire.
Basilarmente, si propongono di indagare: le trisomie dei cromosomi 13 (sindrome di Patau), 18 (sindrome di Edwards), 21 (sindrome di Down) e le anomalie (aneuploidie) a carico dei cromosomi sessuali.
 
Per aneuploidie si intende una variazione nel numero dei cromosomi, che quindi possono essere XXX, X, XYY, XXY con conseguenze spesso non gravi sullo sviluppo cognitivo e fisico-motorio.
Esistono poi dei test più approfonditi, dove si valuta la presenza di aneuploidie a carico di tutti i cromosomi, ed addirittura la presenza di microdelezioni (mancanza di pezzetti di cromosomi).
 
Sappiate però che più approfonditi sono, più il rischio di falsi positivi o falsi negativi aumenta!
Dott.ssa Alba Lizzi – Ostetrica

Rivolgetevi alla dottoressa per l’assistenza alla maternità

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